INDIA ("ISOLE ANDAMANE").
I NUOVI COLONIZZATORI.
Gli indiani sono diventati i nuovi colonizzatori dell'arcipelago.
Infatti nel museo antropologico le tribù indigene sono rappresentate attraverso dei manichini di legno e classificati secondo la loro "identità culturale", il loro "habitat" e le loro "attività economiche".
Davanti alle capanne ricostruite sono stati appesi dei crani di maiale.
In una sala un gruppo di insegnanti in sari guarda un documentario intitolato "L'uomo alla ricerca dell'uomo", dove un archeologo sikn, in costume da bagno e turbante, con una barba lunga fino all'ombelico, danza con le indigene per scoprire i loro usi e costumi.
Sul porto della città il passato coloniale è presto dimenticato: le isole circostanti promettono solo felicità.
Dei marinai in uniforme sorvegliano l'imbarco nel traghetto dei rari occidentali e indiani che portano già intorno al collo le videocamere per catturare ogni secondo dello spettacolo che li attende.
Il paradiso tanto atteso è a tre ore di mare da Port Blair.
Havelock è la sola isola dell'arcipelago delle Andamane che ha un'infrastruttura turistica.
Le spiagge, che sono sfuggite ai nomi dei civilizzatori, portano ognuna un numero.
La numero 7 è stata classificata, nel 2004, dal settimanale statunitense Time, come la più bella dell'Asia: una lunga striscia di sabbia sottile, bordata da una foresta tropicale, sfiorata da onde leggere e trsparenti.
Dietro i "mahuas", alberi immensi con tronchi color cenere, si nasconde il Barefoot resort.
Capanne su palafitte, ricoperte di foglie di "sili", un altro albero locale, sono sparse tra la vegetazione rigogliosa.
"Abbiamo utilizzato esclusivamente materiali accessibili nel raggio di tre chilometri", spiega Susheel Dixit, il proprietario.
Poco dopo l'apertura del complesso, nel 2004, lo tsunami ha distrutto le coste del territorio, sopratutto a sud, sulle isole Nicobare.
Susheel Dixit venne a sapere della notizia mentre era in acqua.
L'isola di Havelock fu miracolosamente risparmiata.
martedì 12 gennaio 2010
INDIA ("ISOLE ANDAMANE").
VOLTI MOLTO DIVERSI.
Le sei tribù di tipo mongoloide e negroide, arrivate sull'arcipelago nel paleolitico, vivono ancora qui.
Alcune si sono integrate con gli altri abitanti, ma c'è ancora chi vive solo di pesca.
Se ci si avvicina un po' troppo all'isola North sentinel, degli uomini seminudi, muniti di archi, irrompono sulla spiaggia e lanciano frecce per respingere gli stranieri.
Le tribù vivono in riserve protette.
Nelle reception degli alberghi o nei negozi di souvenir si trovano delle statuine di quegli uomini invisibili: corpi nudi di plastica nera, labbra carnose dipinte di rosa, e parei rossi legati intorno ai fianchi.
Port Blair, la capitale amministrativa, nell'isola di Andaman meridionale, è la città attraverso cui si deve passare per raggiungere le altre isole.
Per le strade a strapiombo sul mare s'incontrano i volti di persone molto diverse tra loro e si possono ascoltare conversazioni in bengali, tamil o hindi.
La presenza dei bengalesi e dei birmani, portati qui dai britannici per partecipare ai lavori di deforestazione, fa quasi dimenticare che siamo in India, nel Territorio delle Andamane e Nicobare.
Alcuni pannelli giganti con delle fotografie mostrano ai pedoni come attraversare la strada agli incroci.
I primi abitanti di Port Blair furono dei prigionieri indiani portati sull'isola dai britannici a metà dell'ottocento.
Gli stessi britannici invece preferirono insediarsi nella vicina isola di Ross, ribattezzata "la Parigi dell'est", perchè "Parigi ha un suono molto esotico", dice sospirando la guida.
I leader che si battevano per l'indipendenza dell'India venivano torturati in prigione, mentre i britannici si godevano il sole sull'isola.
"Gli indiani, però, hanno conquistato la loro indipendenza", tiene a sottolineare la guida.
A Ross le celle della prigione, come le corde sospese alle travi, sono conservate con cura.
Mentre la chiesa e le case vittoriane sono in stato di abbandono.
VOLTI MOLTO DIVERSI.
Le sei tribù di tipo mongoloide e negroide, arrivate sull'arcipelago nel paleolitico, vivono ancora qui.
Alcune si sono integrate con gli altri abitanti, ma c'è ancora chi vive solo di pesca.
Se ci si avvicina un po' troppo all'isola North sentinel, degli uomini seminudi, muniti di archi, irrompono sulla spiaggia e lanciano frecce per respingere gli stranieri.
Le tribù vivono in riserve protette.
Nelle reception degli alberghi o nei negozi di souvenir si trovano delle statuine di quegli uomini invisibili: corpi nudi di plastica nera, labbra carnose dipinte di rosa, e parei rossi legati intorno ai fianchi.
Port Blair, la capitale amministrativa, nell'isola di Andaman meridionale, è la città attraverso cui si deve passare per raggiungere le altre isole.
Per le strade a strapiombo sul mare s'incontrano i volti di persone molto diverse tra loro e si possono ascoltare conversazioni in bengali, tamil o hindi.
La presenza dei bengalesi e dei birmani, portati qui dai britannici per partecipare ai lavori di deforestazione, fa quasi dimenticare che siamo in India, nel Territorio delle Andamane e Nicobare.
Alcuni pannelli giganti con delle fotografie mostrano ai pedoni come attraversare la strada agli incroci.
I primi abitanti di Port Blair furono dei prigionieri indiani portati sull'isola dai britannici a metà dell'ottocento.
Gli stessi britannici invece preferirono insediarsi nella vicina isola di Ross, ribattezzata "la Parigi dell'est", perchè "Parigi ha un suono molto esotico", dice sospirando la guida.
I leader che si battevano per l'indipendenza dell'India venivano torturati in prigione, mentre i britannici si godevano il sole sull'isola.
"Gli indiani, però, hanno conquistato la loro indipendenza", tiene a sottolineare la guida.
A Ross le celle della prigione, come le corde sospese alle travi, sono conservate con cura.
Mentre la chiesa e le case vittoriane sono in stato di abbandono.
lunedì 11 gennaio 2010
INDIA ("ISOLE ANDAMANE).
INSOLITI BAGNANTI.
"Nel golfo del Bengala, nuotando tra pesci e coralli dell'arcipelago delle isole Andamane, può capitare d'incontrare un elefante".
Agli albori del ventunesimo secolo su quale isola Robinson Crusoe avrebbe potuto trovare la felicità?
Le Maldive offro spiagge deserte, ma spesso gli Hotel registrano il tutto esaurito.
Le Seychelles, invase dal turismo di massa, offrono ormai ben poca tranquillità.
Nel mondo resta, sottile come un capello, una catena di isole sperdute al centro del golfo del Bengala e ancora poco frequentate dai turisti.
Quando Jacques Cousteau, sul finire degli anni, ottanta realizzò lì un documentario definì quei luoghi "isole invisibili".
I due arcipelaghi delle isole Andamane e delle Nicobare sono ricoperti dalla foresta vergine e hanno i più bei fondali marini del mondo.
Si trovano a 1.200 chilometri a est della costa indiana, non molto distanti dalla Birmania e dall'Indonesia.
Per secoli nessun esploratore cinese o europeo, incrociandole sulla rotta, ha osato avventurarsi su quelle isole dalla vegetazione rigogliosa.
Gli esploratori di un tempo non avevano la stessa idea del paradiso terrestre che Hanno oggi i turisti.
Nel 1290, Marco Polo non volle mettere piede sulle spiagge delle Andamane per paura di cadere in mano ai cannibali.
"Tutti quelli di quest'isola hanno lo capo come di cane e denti e naso come di grandi mastini.
Egli hanno molte spezie.
E' sono mala gente e mangiano tutti gli uomini che posson pigliare, fuori quelli di quella contrada", scrisse l'esploratore.
INSOLITI BAGNANTI.
"Nel golfo del Bengala, nuotando tra pesci e coralli dell'arcipelago delle isole Andamane, può capitare d'incontrare un elefante".
Agli albori del ventunesimo secolo su quale isola Robinson Crusoe avrebbe potuto trovare la felicità?
Le Maldive offro spiagge deserte, ma spesso gli Hotel registrano il tutto esaurito.
Le Seychelles, invase dal turismo di massa, offrono ormai ben poca tranquillità.
Nel mondo resta, sottile come un capello, una catena di isole sperdute al centro del golfo del Bengala e ancora poco frequentate dai turisti.
Quando Jacques Cousteau, sul finire degli anni, ottanta realizzò lì un documentario definì quei luoghi "isole invisibili".
I due arcipelaghi delle isole Andamane e delle Nicobare sono ricoperti dalla foresta vergine e hanno i più bei fondali marini del mondo.
Si trovano a 1.200 chilometri a est della costa indiana, non molto distanti dalla Birmania e dall'Indonesia.
Per secoli nessun esploratore cinese o europeo, incrociandole sulla rotta, ha osato avventurarsi su quelle isole dalla vegetazione rigogliosa.
Gli esploratori di un tempo non avevano la stessa idea del paradiso terrestre che Hanno oggi i turisti.
Nel 1290, Marco Polo non volle mettere piede sulle spiagge delle Andamane per paura di cadere in mano ai cannibali.
"Tutti quelli di quest'isola hanno lo capo come di cane e denti e naso come di grandi mastini.
Egli hanno molte spezie.
E' sono mala gente e mangiano tutti gli uomini che posson pigliare, fuori quelli di quella contrada", scrisse l'esploratore.
INDIA ("ISOLE ANDAMANE").
INFORMAZIONI PRATICHE.
ARRIVARE E MUOVERSI.
Il visto turistico per l'India costa 50 euro.
Per ulteriori informazioni si può consultare il sito dell'ambasciata indiana (indianembassy.it).
Il costo di un volo dall'Italia (Air India, Lufthansa, Alitalia) per Calcutta parte da 660 euro a/r.
Da Calcutta e da Madras ci sono voli (Air India, Kingfisher, Jetlite) per Port Blair.
Il costo è 250 euro a/r.
I traghetti per l'isola di Havelock partono ogni giorno da Port Blair.
Gli orari per il tragitto in elicottero: andaman.nic.in.
DORMIRE.
Al "Fortune resort bay island", a Port Blair, una doppia costa tra gli 80 e i 120 euro a notte (fortunehotels.in).
Il ristorante dell'albergo ha una bella terrazza che affaccia sul mare.
A Radhangar, il "Barefoot resort" (barefootindia.com) offre stanze che vanno da 70 a 200 euro a notte.
INFORMAZIONI PRATICHE.
ARRIVARE E MUOVERSI.
Il visto turistico per l'India costa 50 euro.
Per ulteriori informazioni si può consultare il sito dell'ambasciata indiana (indianembassy.it).
Il costo di un volo dall'Italia (Air India, Lufthansa, Alitalia) per Calcutta parte da 660 euro a/r.
Da Calcutta e da Madras ci sono voli (Air India, Kingfisher, Jetlite) per Port Blair.
Il costo è 250 euro a/r.
I traghetti per l'isola di Havelock partono ogni giorno da Port Blair.
Gli orari per il tragitto in elicottero: andaman.nic.in.
DORMIRE.
Al "Fortune resort bay island", a Port Blair, una doppia costa tra gli 80 e i 120 euro a notte (fortunehotels.in).
Il ristorante dell'albergo ha una bella terrazza che affaccia sul mare.
A Radhangar, il "Barefoot resort" (barefootindia.com) offre stanze che vanno da 70 a 200 euro a notte.
E' GIUSTO SAPERE:
Ho deciso di offrire a chi piace viaggiare (con la fantasia oppure in prima persona) una possibilità di scegliere degli intinerari prevalentemente avventurosi, che si distinguono per la loro diversità dai viaggi tradizionali.
Le descrizioni le traggo dal settimanale "INTERNAZIONALE" del quale sono abbonato ed affezionato lettore di tutti gli articoli che lo compongono.
Spero di fare cosa gradita a quanti mi leggeranno, ed auguro a tutti una piacevole lettura.
ERMANNO RARIS
Ho deciso di offrire a chi piace viaggiare (con la fantasia oppure in prima persona) una possibilità di scegliere degli intinerari prevalentemente avventurosi, che si distinguono per la loro diversità dai viaggi tradizionali.
Le descrizioni le traggo dal settimanale "INTERNAZIONALE" del quale sono abbonato ed affezionato lettore di tutti gli articoli che lo compongono.
Spero di fare cosa gradita a quanti mi leggeranno, ed auguro a tutti una piacevole lettura.
ERMANNO RARIS
VENEZIA.
L'ATTORE ha tirato fuori i suoi album degli anni sessanta, ha messo su un disco gracchiante dei Rolling Stone e io e lui, due perfetti sconosciuti, ci siamo messi a ballare insieme.
Dopo un po' ho ritrovato Kier all'aperto, in riva al canale, con una stella di natale in mano, ipnotizzato da una ragazza italiana dai capelli lunghi.Mentre il mio tasso alcolico saliva, Nuria, la madre di Serena, originaria di Berkeley e figlia del compositore Arnold Schonberg, mi ha raccontato una serie di aneddoti sulla sua infanzia: la sua famiglia che andava a cena da Thomas Mann e lei che giocava in giardino con altri bambini.
Oppure la lunga attesa per una visita di Bertolt Brecht.
Poi, come in una scenografia che sembrava preparata apposta per noi, verso le undici e mezza ha cominciato a nevicare.
A mezzanotte sono partiti i fuochi d'artificio da piazza San Marco.
La vista era perfetta, con i razzi che esplodevano nella neve sempre più fitta.
Le coppie in casa ballavano e si abbracciavano.
Abbracciare gli sconosciuti non mi dispiace, se sono italiani.
Sembra quasi una scena di "Fanny e Alexander".
Bagnati e con le teste imbiancate, ci siamo infilati sul vaporetto affollato, mentre le campane della città suonavano a festa.
Al bar dell'albergo un cameriere mi è venuto incontro con un vassoio su cui c'erano una torta al cioccolato a due piani e un enorme bicchiere di vodka.
Dopo i cinquant'anni i piaceri diventano più rari, ma si apprezzano di più.
Mi piace pensare di essermi svegliato la mattina dopo con il bicchiere di vodka ancora in mano.
L'ATTORE ha tirato fuori i suoi album degli anni sessanta, ha messo su un disco gracchiante dei Rolling Stone e io e lui, due perfetti sconosciuti, ci siamo messi a ballare insieme.
Dopo un po' ho ritrovato Kier all'aperto, in riva al canale, con una stella di natale in mano, ipnotizzato da una ragazza italiana dai capelli lunghi.Mentre il mio tasso alcolico saliva, Nuria, la madre di Serena, originaria di Berkeley e figlia del compositore Arnold Schonberg, mi ha raccontato una serie di aneddoti sulla sua infanzia: la sua famiglia che andava a cena da Thomas Mann e lei che giocava in giardino con altri bambini.
Oppure la lunga attesa per una visita di Bertolt Brecht.
Poi, come in una scenografia che sembrava preparata apposta per noi, verso le undici e mezza ha cominciato a nevicare.
A mezzanotte sono partiti i fuochi d'artificio da piazza San Marco.
La vista era perfetta, con i razzi che esplodevano nella neve sempre più fitta.
Le coppie in casa ballavano e si abbracciavano.
Abbracciare gli sconosciuti non mi dispiace, se sono italiani.
Sembra quasi una scena di "Fanny e Alexander".
Bagnati e con le teste imbiancate, ci siamo infilati sul vaporetto affollato, mentre le campane della città suonavano a festa.
Al bar dell'albergo un cameriere mi è venuto incontro con un vassoio su cui c'erano una torta al cioccolato a due piani e un enorme bicchiere di vodka.
Dopo i cinquant'anni i piaceri diventano più rari, ma si apprezzano di più.
Mi piace pensare di essermi svegliato la mattina dopo con il bicchiere di vodka ancora in mano.
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