A MIO AVVISO E' UTILE SAPERE CHE:
In Italia esiste una attività che da più di 35 anni produce e commercializza "BANDIERE E RELATIVI ACCESSORI", da utilizzo sia per interni che per esterni, partendo dalle bandierine da tavolo e arrivando fino ai pennoni in alluminio oppure in vetroresina da mt. 5 a mt 40.
L'attività in oggetto è la "B.A.F.A. BANDIERE" (vedi catalogo in internet).
mercoledì 3 febbraio 2010
martedì 2 febbraio 2010
LITUANIA.
GLI ARCHIVI DEL Kgb.
Il parco storico di Grutas, nel sudest del paese, è uno dei siti turistici più visitati della Lituania.
Nato dall'iniziativa di un uomo d'affari locale, Viliumas Malinauskas, il parco ospita tutti i monumenti sovietici che si trovavano nel paese prima della caduta dell'Urss.
All'inizio degli anni novanta c'era chi voleva distruggerli, ma Malinauskas ha pensato che non fosse giusto cancellare cinquant'anni di storia, anche se sono stati terribili.
Con suo grande rammarico non ha potuto depositare nel parco l'immenso monumento alla gloria dell'Armata rossa che spicca su un ponte del centro di Vilnius dove, ogni 9 maggio (in Russia è il giorno dell'anniversario della vittoria sulla Germania nazista), dei veterani di guerra depongono delle corone di fiori.
Il parco, però, non ha il patrocinio dello stato lituano, che non finanzia questo genere di celebrazioni.
Cosa che invece fanno le autorità moldave.
Vilnius ospita anche un museo dedicato all'oppressione sovietica in Lituania.
Una parte dell'ex quartier generale del Kgb a Vilnius è stata trasformata in un luogo della memoria.
Sulla sua facciata si possono leggere i nomi delle persone che sono state fucilate o che sono morte sotto tortura: 1.037, secondo le cifre ufficiali.
In tutti i sotterranei si visitano luoghi di detenzione e di tortura.
Il Kgb ha tolto la vita a migliaia di persone e le ha sepolte in fosse comuni.
Molti pensano che queste fosse devono ancora essere individuate.
Le autorità del museo organizzano regolarmente in tutto il mondo delle mostre, con fotografie e documenti vari.
Secondo Eugenijus Peikshienis, direttore del museo, il Kgb è riuscito a distruggere alcuni incartamenti, mentre altri sono stati fatti rientrare in Russia.
Molti dossier sono stati salvati soprattutto grazie alla mobilitazione dei cittadini, che hanno assediato l'edificio evitando che venissero svuotati gli archivi.
Oggi i dossier sono pubblici e gli ex collaboratori della polizia politica non possono più lavorare nella pubblica amministrazione e nemmeno nelle scuole.
In Moldova una legge così sarebbe impensabile.
D'altronde quando il governo moldavo vuole che qualcuno parli bene del paese fa pubblicare dei reportage a pagamento illustrati con la foto del presidente Vladimir Voronine.
GLI ARCHIVI DEL Kgb.
Il parco storico di Grutas, nel sudest del paese, è uno dei siti turistici più visitati della Lituania.
Nato dall'iniziativa di un uomo d'affari locale, Viliumas Malinauskas, il parco ospita tutti i monumenti sovietici che si trovavano nel paese prima della caduta dell'Urss.
All'inizio degli anni novanta c'era chi voleva distruggerli, ma Malinauskas ha pensato che non fosse giusto cancellare cinquant'anni di storia, anche se sono stati terribili.
Con suo grande rammarico non ha potuto depositare nel parco l'immenso monumento alla gloria dell'Armata rossa che spicca su un ponte del centro di Vilnius dove, ogni 9 maggio (in Russia è il giorno dell'anniversario della vittoria sulla Germania nazista), dei veterani di guerra depongono delle corone di fiori.
Il parco, però, non ha il patrocinio dello stato lituano, che non finanzia questo genere di celebrazioni.
Cosa che invece fanno le autorità moldave.
Vilnius ospita anche un museo dedicato all'oppressione sovietica in Lituania.
Una parte dell'ex quartier generale del Kgb a Vilnius è stata trasformata in un luogo della memoria.
Sulla sua facciata si possono leggere i nomi delle persone che sono state fucilate o che sono morte sotto tortura: 1.037, secondo le cifre ufficiali.
In tutti i sotterranei si visitano luoghi di detenzione e di tortura.
Il Kgb ha tolto la vita a migliaia di persone e le ha sepolte in fosse comuni.
Molti pensano che queste fosse devono ancora essere individuate.
Le autorità del museo organizzano regolarmente in tutto il mondo delle mostre, con fotografie e documenti vari.
Secondo Eugenijus Peikshienis, direttore del museo, il Kgb è riuscito a distruggere alcuni incartamenti, mentre altri sono stati fatti rientrare in Russia.
Molti dossier sono stati salvati soprattutto grazie alla mobilitazione dei cittadini, che hanno assediato l'edificio evitando che venissero svuotati gli archivi.
Oggi i dossier sono pubblici e gli ex collaboratori della polizia politica non possono più lavorare nella pubblica amministrazione e nemmeno nelle scuole.
In Moldova una legge così sarebbe impensabile.
D'altronde quando il governo moldavo vuole che qualcuno parli bene del paese fa pubblicare dei reportage a pagamento illustrati con la foto del presidente Vladimir Voronine.
LITUANIA.
"LA LITUANIA è stata obbligata a soddisfare tre condizioni supplementari oltre a quelle imposte a tutti gli altri paesi che si preparavano ad aderire all'Unione europea: riformare l'agricoltura, risolvere il problema del transito per l'enclave russa di Kaliningrad e trovare una soluzione alla questione nucleare" (la Lituania continua a sfruttare una centrale nucleare di tipo sovietico, Ignalina), spiega Austrevicius.
Inoltre ci tiene a dirmi che dal 2004, l'anno dell'adesione, in Lituania sono cambiate molte cose.
Gli scambi commerciali con la Federazione russa aumentano ogni anno del 40 per cento.
Anche se gli stati baltici sono quelli che pagano il gas russo al prezzo più caro, perfino più caro di quello che paga la ricca Germania.
Dopo l'adesione all'Unione europea, gli agricoltori lituani hanno approfittato a pieno delle sovvenzioni europee.
Non è stato facile perchè la metà della popolazione lavora la terra e i contadini si sono dovuti adattare alle regole comunitarie: far registrare le loro aziende agricole e rispettare degli standard di qualità.
I giovani agricoltori sono stati incoraggiati a creare nuove aziende e, presto, i prodotti lituani sono diventati competitivi sul mercato europeo.
La viceministra dell'agricoltura, Virginija Zostautiene, mi ha spiegato che il processo di restituzione delle terre confiscate ai proprietari durante la collettivizzazione sovietica si è quasi concluso.
Il numero di alberghi in Lituania è raddoppiato dopo l'ingresso nell'Ue, e anche il numero dei turisti è notevolmente aumentato, raggiungendo la cifra di due milioni all'anno.
La maggior parte arriva da paesi vicini, come la Bielorussia e la Polonia, ma anche dalla Germania e dalla Gran Bretagna.
Inoltre il governo di Vilnius è riuscito a concludere con il presidente della Bielorussia, Lukashenko, un accordo di libera circolazione che permette agli abitanti delle regioni vicine alla frontiera di recarsi senza visto in Lituania. Il governo moldavo, invece, non ha voluto fare la stessa cosa con la Romania.
La crescita degli introiti legati al turismo è favorita da una buona rete stradale e dalle ottocento case contadine sparse in tutto il paese, ristrutturate e affittate ai turisti.
A Druskininkai, stazione balneare del sud del paese, la vicesindaca Kristina Miskiniene racconta che la città era in agonia quando nel 1991 c'è stato il crollo dell'Unione Sovietica.
I turisti erano scomparsi, gli abitanti non avevano più lavoro e stavano lasciando il paese.
Per risolvere la situazione le autorità cittadine hanno tentato di attirare investitori offrendogli numerose agevolazioni, compreso l'esonero dei tributi locali.
Un po' alla volta la città si è ripresa e ora ha una struttura balneare, costruita con i fondi europei, che è la più importante della regione.
"LA LITUANIA è stata obbligata a soddisfare tre condizioni supplementari oltre a quelle imposte a tutti gli altri paesi che si preparavano ad aderire all'Unione europea: riformare l'agricoltura, risolvere il problema del transito per l'enclave russa di Kaliningrad e trovare una soluzione alla questione nucleare" (la Lituania continua a sfruttare una centrale nucleare di tipo sovietico, Ignalina), spiega Austrevicius.
Inoltre ci tiene a dirmi che dal 2004, l'anno dell'adesione, in Lituania sono cambiate molte cose.
Gli scambi commerciali con la Federazione russa aumentano ogni anno del 40 per cento.
Anche se gli stati baltici sono quelli che pagano il gas russo al prezzo più caro, perfino più caro di quello che paga la ricca Germania.
Dopo l'adesione all'Unione europea, gli agricoltori lituani hanno approfittato a pieno delle sovvenzioni europee.
Non è stato facile perchè la metà della popolazione lavora la terra e i contadini si sono dovuti adattare alle regole comunitarie: far registrare le loro aziende agricole e rispettare degli standard di qualità.
I giovani agricoltori sono stati incoraggiati a creare nuove aziende e, presto, i prodotti lituani sono diventati competitivi sul mercato europeo.
La viceministra dell'agricoltura, Virginija Zostautiene, mi ha spiegato che il processo di restituzione delle terre confiscate ai proprietari durante la collettivizzazione sovietica si è quasi concluso.
Il numero di alberghi in Lituania è raddoppiato dopo l'ingresso nell'Ue, e anche il numero dei turisti è notevolmente aumentato, raggiungendo la cifra di due milioni all'anno.
La maggior parte arriva da paesi vicini, come la Bielorussia e la Polonia, ma anche dalla Germania e dalla Gran Bretagna.
Inoltre il governo di Vilnius è riuscito a concludere con il presidente della Bielorussia, Lukashenko, un accordo di libera circolazione che permette agli abitanti delle regioni vicine alla frontiera di recarsi senza visto in Lituania. Il governo moldavo, invece, non ha voluto fare la stessa cosa con la Romania.
La crescita degli introiti legati al turismo è favorita da una buona rete stradale e dalle ottocento case contadine sparse in tutto il paese, ristrutturate e affittate ai turisti.
A Druskininkai, stazione balneare del sud del paese, la vicesindaca Kristina Miskiniene racconta che la città era in agonia quando nel 1991 c'è stato il crollo dell'Unione Sovietica.
I turisti erano scomparsi, gli abitanti non avevano più lavoro e stavano lasciando il paese.
Per risolvere la situazione le autorità cittadine hanno tentato di attirare investitori offrendogli numerose agevolazioni, compreso l'esonero dei tributi locali.
Un po' alla volta la città si è ripresa e ora ha una struttura balneare, costruita con i fondi europei, che è la più importante della regione.
lunedì 1 febbraio 2010
LITUANIA.
IL RISVEGLIO LITUANO.
"Vilnius, capitale europea della cultura per il 2009, vista da un giornalista moldavo.
La città baltica ha saputo sfruttare al meglio le opportunità offerte dall'Ue".
Anche se hanno lo stesso numero di abitanti, e cinqunt'anni di storia in comune nell'Unione Sovietica, la Lituania e la Moldova sono oggi due paesi molto diversi.
La Lituania ha relegato nei musei il dolore vissuto durante l'epoca sovietica e ora, da quattro anni, sfrutta a pieno lo status di membro dell'Unione europea.
La Moldova, invece, è separata dall'Unione da un confine con il filo spinato e deve ancora risolvere il conflitto con la regione separatista della Transinistra.
La sensazione che si prova dopo aver visitato la Lituania e parlato con i suoi abitanti è che la mentalità balcanica è superiore in tutto e pertutto a quella moldava.
Durante il mio soggiorno di una settimana a Vilnius non ho visto neanche un poliziotto per le strade, cosa assolutamente stupefacente per chi viene dalla Moldova.
I poliziotti in servizio vicino alle sedi delle istituzioni sono in borghese, e le uniche persone in alta uniforme sono i soldati addetti all'alzabandiera: una cerimonia che si ripete, soprattutto per i turisti, ogni domenica alle 10.45.
In questa città la parola d'ordine è pulizia.
Un aspetto che contribuisce a valorizzare l'antica architettura della capitale lituana,un'eredità del passato che il regime comunista, per fortuna, non è riuscita a distruggere.
Inoltre Vilnius ha restaurato i suoi monumenti, per prepararsi al meglio a diventare la capitale europea della cultura per il 2009.
Durante la campagna elettorale del novembre 2008 è stata vietata la pubblicità per i candidati sia sulle tv locali sia per le strade.
"Una decisione che è stata presa per prevenire il finanziamento illegale ai partiti e il riciclaggio del denaro, una pratica molto comune tra gli uomini d'affari russi", mi spiega Marius Laurinavicius, vicecaporedattore di Lietuvos Rytas, il più importante quotidiano lituano.
Qui la stragrande maggioranza della popolazione è favorevole all'Unione europea e all'alleanza atlantica.
Inoltre non esiste nessun partito di populisti o di nostalgici del comunismo che promettono di ridurre il prezzo del pane.
Petras Austrevicius, che è stato il negoziatore capo durante il processo di adesione della Lituania all'Unione europea, afferma che il cammino è stato lungo e faticoso, ma che ne è valsa la pena.
L'adesione è stata possibile grazie a una forte volontà politica e al sostegno popolare, su buone basi sociali e economiche.
IL RISVEGLIO LITUANO.
"Vilnius, capitale europea della cultura per il 2009, vista da un giornalista moldavo.
La città baltica ha saputo sfruttare al meglio le opportunità offerte dall'Ue".
Anche se hanno lo stesso numero di abitanti, e cinqunt'anni di storia in comune nell'Unione Sovietica, la Lituania e la Moldova sono oggi due paesi molto diversi.
La Lituania ha relegato nei musei il dolore vissuto durante l'epoca sovietica e ora, da quattro anni, sfrutta a pieno lo status di membro dell'Unione europea.
La Moldova, invece, è separata dall'Unione da un confine con il filo spinato e deve ancora risolvere il conflitto con la regione separatista della Transinistra.
La sensazione che si prova dopo aver visitato la Lituania e parlato con i suoi abitanti è che la mentalità balcanica è superiore in tutto e pertutto a quella moldava.
Durante il mio soggiorno di una settimana a Vilnius non ho visto neanche un poliziotto per le strade, cosa assolutamente stupefacente per chi viene dalla Moldova.
I poliziotti in servizio vicino alle sedi delle istituzioni sono in borghese, e le uniche persone in alta uniforme sono i soldati addetti all'alzabandiera: una cerimonia che si ripete, soprattutto per i turisti, ogni domenica alle 10.45.
In questa città la parola d'ordine è pulizia.
Un aspetto che contribuisce a valorizzare l'antica architettura della capitale lituana,un'eredità del passato che il regime comunista, per fortuna, non è riuscita a distruggere.
Inoltre Vilnius ha restaurato i suoi monumenti, per prepararsi al meglio a diventare la capitale europea della cultura per il 2009.
Durante la campagna elettorale del novembre 2008 è stata vietata la pubblicità per i candidati sia sulle tv locali sia per le strade.
"Una decisione che è stata presa per prevenire il finanziamento illegale ai partiti e il riciclaggio del denaro, una pratica molto comune tra gli uomini d'affari russi", mi spiega Marius Laurinavicius, vicecaporedattore di Lietuvos Rytas, il più importante quotidiano lituano.
Qui la stragrande maggioranza della popolazione è favorevole all'Unione europea e all'alleanza atlantica.
Inoltre non esiste nessun partito di populisti o di nostalgici del comunismo che promettono di ridurre il prezzo del pane.
Petras Austrevicius, che è stato il negoziatore capo durante il processo di adesione della Lituania all'Unione europea, afferma che il cammino è stato lungo e faticoso, ma che ne è valsa la pena.
L'adesione è stata possibile grazie a una forte volontà politica e al sostegno popolare, su buone basi sociali e economiche.
LITUANIA.
INFORMAZIONI PRATICHE.
ARRIVARE.
Il prezzo di un volo dall'Italia (Czech Airlines, Air Baltic, Brussels Airlines) per Vilnius parte da 804 euro a/r.
CLIMA.
Il periodo migliore per visitare Vilnius va da maggio a settembre, quando la temperatura è mite.
Il mese più piovoso, però, è luglio.
DORMIRE.
Il B&B San Bernardinu (003705 261 5134, snipurl.com/kanwp) ha una decina di camere ed è ospitato in un palazzo del seicento.
Si trova nella parte più antica di Vilnius.
C'è anche un piacevole giardino.
Una doppia costa 48 euro a notte.
CULTURA.
Vilnius è stata nominata dall'Ue capitale europea della cultura per il 2009, insieme a Linz (Austria).
INFORMAZIONI PRATICHE.
ARRIVARE.
Il prezzo di un volo dall'Italia (Czech Airlines, Air Baltic, Brussels Airlines) per Vilnius parte da 804 euro a/r.
CLIMA.
Il periodo migliore per visitare Vilnius va da maggio a settembre, quando la temperatura è mite.
Il mese più piovoso, però, è luglio.
DORMIRE.
Il B&B San Bernardinu (003705 261 5134, snipurl.com/kanwp) ha una decina di camere ed è ospitato in un palazzo del seicento.
Si trova nella parte più antica di Vilnius.
C'è anche un piacevole giardino.
Una doppia costa 48 euro a notte.
CULTURA.
Vilnius è stata nominata dall'Ue capitale europea della cultura per il 2009, insieme a Linz (Austria).
E' GIUSTO SAPERE:
Ho deciso di offrire a chi piace viaggiare (con la fantasia oppure in prima persona) una possibilità di scegliere degli intinerari prevalentemente avventurosi, che si distinguono per la loro diversità dai viaggi tradizionali.
Le descrizioni le traggo dal settimanale "INTERNAZIONALE" del quale sono abbonato ed affezionato lettore di tutti gli articoli che lo compongono.
Spero di fare cosa gradita a quanti mi leggeranno , ed auguro a tutti una piacevole lettura.
ERMANNO RARIS
Ho deciso di offrire a chi piace viaggiare (con la fantasia oppure in prima persona) una possibilità di scegliere degli intinerari prevalentemente avventurosi, che si distinguono per la loro diversità dai viaggi tradizionali.
Le descrizioni le traggo dal settimanale "INTERNAZIONALE" del quale sono abbonato ed affezionato lettore di tutti gli articoli che lo compongono.
Spero di fare cosa gradita a quanti mi leggeranno , ed auguro a tutti una piacevole lettura.
ERMANNO RARIS
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